L’Italia che non parla di Sarah Everard

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“Gli uomini hanno paura che le donne ridano di loro, le donne hanno paura che gli uomini le ammazzino”. Margaret Atwood

Sarah Everard nel Regno Unito è presto diventata il simbolo di una lotta femminista che rivendica qualcosa di scontato per gli uomini: il sentirsi al sicuro quando si torna a casa da sole. Eppure il dibattito che scuote davvero l’opinione pubblica britannica sembra non interessare granché alla televisione o alla politica italiana 

Sarah Everard era una ragazza come tante, una manager di digital marketing che stava tornando a casa di sera, dopo una cena fra amiche. Ma percorrere solo strade principali e illuminate, rispettare tutte le regole che una ragazza deve rispettare, non le è bastato perché non fosse rapita e ammazzata. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto in un bosco a sud di Londra

E solo pochi giorni prima The Guardian aveva reso noto come il 97% delle donne britanniche abbia subìto molestie almeno una volta nella vita. Naturalmente le due cose, dimostrazione l’una dell’altra, hanno innescato una reazione molto sentita, e la rabbia si sarebbe riversata oggi nelle strade di Londra per una manifestazione che è stata invece cancellata a causa del Covid 

In effetti l’Italia non è messa tanto meglio su questo fronte: una ricerca dell’ISTAT del 2018 rivela che il 36,6% delle donne italiane non esce di sera per paura (contro l’8,5% degli uomini). Eppure tutte le volte che la politica italiana ha parlato di sicurezza, stava in realtà parlando di immigrazione in maniera razzista. Mai nessuno ha discusso di violenza di genere con lo stesso fervore securitario

Le conseguenze politiche non sono mai state a monte del problema, sempre a valle: illuminare di più le strade, chiedere alle cooperative di tassisti di applicare sconti alle donne che prendessero il taxi dopo una certa ora, etc. Ma le donne non vengono aggredite perché tornano a casa da sole, le donne vengono aggredite per via del loro aggressore 

Mai la politica italiana ha parlato di catcalling perché non sa nemmeno che cos’è, perché ritiene faccia parte della seduzione il fischio per strada quando passa una donna, perché troverebbe strano il contrario e frivolo utilizzare un’espressione inglese per iscrivere un “complimento” fra le molestie. Figuriamoci se possiamo pensare al clacson come microaggressione

L’educazione di genere continua ad essere considerata qualcosa di superfluo nel migliore dei casi, di ideologico in tutti gli altri. Lo sguardo cattolico sulla scuola italiana impone che i genitori conservino il monopolio sull’istruzione dei propri figli e fa della decostruzione degli stereotipi un lusso (aleatorio) per pochi. Il temutissimo gender. E così..

Probabilmente, se a rapirla fosse stato un migrante musulmano, il caso sarebbe stato di maggiore impatto mediatico. E invece è stato un poliziotto di Scotland Yard. Non tutti gli uomini’ sono violenti, ma tutte le donne continueranno ad avere paura delle ombre e a fingere di stare a telefono finché le questioni di genere saranno solo uno slogan per la nostra classe dirigente 

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