Perché il reality La Caserma non è una buona idea

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Nella Giornata della Memoria, il servizio pubblico non ha niente di meglio da offrire che un po’ di sano militarismo. Non sarebbe meglio ripensare al servizio civile?

La leva militare obbligatoria, fortunatamente abolita ormai 16 anni fa, si iscrive in una retorica che vuole necessariamente “i giovani di oggi” (ok, boomer!) come degli smidollati a cui addrizzare la spina dorsale, a cui restituire i veri valori della vita (veri per chi?)

Oggi il reality La Caserma rispolvera la cultura militarista: l’onore e il rispetto, l’ordine e la disciplina. Una serie di slogan a metà fra una fiction di Canale5 e l’apologia al fascismo. Non c’è da stupirsi se era Salvini il più grande propugnatore dell’idea di reintrodurre il servizio militare obbligatorio 

Ma fra i ricordi più frequenti di chi l’ha vissuta ci sono spesso i soprusi subìti dagli “anziani”, come pulire i loro stivali, essere rinchiusi negli armadietti (dove inserivano le monete e ordinavano di cantare una canzone, trasformandoti in un juke box), essere svegliati nel cuore della notte con le saponate 

Naturalmente questo è un servizio militare finto, per fortuna, diluito ad arte in favor di telecamera; ma i generali sono veri e la perfezione dei corpi validi appare come l’unico modello possibile. Flessioni su flessioni, via i piercing e tanti altri elementi che facciano dire al pubblico di Rai2: ecco vedi, ci vorrebbe il militare 

Il tasso di suicidi in caserma risultò raddoppiato negli ultimi anni di leva obbligatoria. Siamo proprio sicuri oggi che una glorificazione di massa a questo genere di rigore sia tutto quello di cui abbiamo bisogno? Non potrebbe forse essere la consacrazione del bullismo?

Il servizio militare insegnava al rispetto cieco delle gerarchie, senza possibilità di confronto intergenerazionale, unicamente perché queste venivano imposte con la forza. Ma la vera sfida è: siamo in grado di insegnare il rispetto non coattivo della sfera intellettuale e delle diversità?

Una formazione di massa al militarismo non è quello di cui abbiamo bisogno per una società che voglia dirsi moderna: non basterà introdurre delle donne che siano toste quanto gli uomini. Noi vogliamo che accada il contrario, che gli stereotipi si confondano fino ad autodistruggersi. E non ci vergogniamo di dirlo

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