Rihanna difende gli agricoltori indiani

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Rihanna accende i riflettori sulle proteste degli agricoltori indiani: la Suprema Corte ha già sospeso le nuove leggi ma i sindacati fanno sapere che rifiuteranno ogni accordo col governo, dopo la recente repressione.

L’attenzione verso la politica estera è sempre guidata da interessi economici o dalla volontà di espandere la propria egemonia ideologica, e forse è per questo che abbiamo sentito parlare di Navalny (con grande attenzione da parte degli Stati Uniti) ma non abbiamo ancora sentito parlare delle proteste degli agricoltori in India

I riflettori su questa storia si sono accesi solo pochi giorni fa, nonostante le proteste vadano avanti da settimane, quando Rihanna ha condiviso su Twitter un articolo che ne parlava, provocando le ire del governo indiano: governo che ha approvato in tutta fretta nuove leggi per liberalizzare la vendita del raccolto

L’intenzione del governo era quella di coinvolgere maggiormente gli investitori privati per modernizzare l’agricoltura, ma di fatto i nuovi provvedimenti vanno a strozzare i piccoli contadini, in favore delle grandi aziende private. Non ci saranno più uffici statali per la commercializzazione che stabiliscano un prezzo equo 

I sindacati degli agricoltori fanno notare come la loro capacità di negoziazione ne esca fortemente compromessa, e che i piccoli commercianti saranno spazzati via da grandi corporazioni. Ma dopo il tentativo di disperdere la folla di manifestanti con l’acqua, il primo ministro Modi è passato alle maniere forti

È stata sospesa la distribuzione di acqua e cibo nelle zone maggiormente interessate dalla protesta, nonché l’accesso a internet per limitare la capacità organizzativa. Gli account dei maggiori attivisti sono stati bloccati. Ma Modi non può certo bloccare l’account di Rihanna 

È interessante notare come debba essere una popstar a squarciare il velo dell’opinione pubblica su quanto accada oltre una certa latitudine. Il ministro degli Esteri indiano parla di sensazionalismo, ma la verità è che avrebbe preferito mantenere la polvere sotto al tappeto. 

Possiamo definirlo “fardello dell’uomo bianco”? No, perché Rihanna è una donna delle Barbados. Ha un privilegio di classe? Certamente. Ma in fondo ha solo chiesto perché non ne stiamo parlando, usando la sua popolarità come un megafono sulle violazioni dei diritti umani. Risulta strano che il gotha di Bollywood si risvegli soltanto adesso 

E che si opponga a quella che definisce propaganda, sostenendo ciecamente il governo e definendo qualsiasi critica una minaccia all’unità nazionale. Kangana Ranaut, celebre attrice indiana, risponde: “Taci cretina, sono solo terroristi che cercano di dividere la nazione per consegnarla ai cinesi”. Ma si fa fatica a credere che 100mila contadini del Punjab siano uomini di Xi Jinping.

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