Beppe Grillo e l’approccio populista allo stupro

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Un approccio populista allo stupro era l'ultima cosa di cui avessimo bisogno. Semplicemente perché ce l'avevamo già

Se Beppe Grillo è il padre spirituale del populismo in Italia, l’ultima cosa di cui avessimo bisogno era proprio un approccio populista allo stupro. Suo figlio di 19 anni, Ciro Grillo, è indagato per violenza sessuale di gruppo ai danni di (non una ma di ben due) ragazze, forzate a bere altra vodka e costrette secondo gli inquirenti ad avere rapporti sessuali contro il proprio consenso

Oggi l’ex comico rompe il discreto silenzio della stampa e della politica a questo riguardo, e si fa strada verso l’innocenza sommaria a furor di popolo con un video postato sui suoi canali social. È comprensibile che un padre voglia difendere il proprio figlio, ma c’è un passaggio davvero imperdonabile, specie per un personaggio prestato alla politica che si rivolge ad una platea così ampia di persone

Il passaggio tragico del video è quello in cui dice “Allora perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente perché chi viene stuprato e fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano.Certo, perché una ragazza che denuncia uno stupro dopo ben 8 giorni sta mentendo, no?

Non è che per caso fa fatica a realizzare quanto le sia accaduto, oppure ad elaborare quel sentimento orribile che ti fa sentire sporca, come se dovessi vergognarti, come se avessi sbagliato tu. Non ci ha messo una settimana per le famigerate domande della polizia a questo riguardo, o perché magari si sentiva (a torto!) responsabile di aver alzato il gomito, no. Mente.

Proprio qualche giorno fa circolava sui social la video-denuncia di Luce, 23 anni, che provava a condividere un ragionamento sensato sullo stupro in Italia. “Nel luglio del 2017 venivo stuprata, nell’ottobre del 2018 realizzavo ciò che mi era successo. Sono qui per due motivi: una legge ingiusta e un’educazione sbagliata”. La cultura dello stupro insinua dubbi di non facile risoluzione 

Nel 2019 infatti è entrata in vigore una legge che prolunga il tempo per sporgere denuncia contro uno stupro fino a 12 mesi (prima se ne avevano a disposizione solo sei). Ma è evidente che il legislatore non tenga conto di possibili disturbi post-traumatici da stress, che non tenga conto del sessismo sistemico che troppo spesso coinvolge anche chi dovrebbe accogliere quella denuncia senza fare troppe domande 

Se i 5 stelle vogliono avere ancora un briciolo di credibilità su questi temi, parlando di misoginia, esprimano pure vicinanza privata a Grillo come padre, ma prendano le distanze politiche che occorrono quando il loro leader ricerca l’innocenza urlando, con queste argomentazioni becere. “Sono 4 coglioni” conclude nel video. Ma il tempo del che ci vuoi fare? sono ragazzi è finito da un po’.

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