Winelivery e le relazioni demenziali

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Dai primi di marzo è in onda il nuovo spot di Winelivery, una scena di threesome che dura 30 minuti, giusto il tempo che occorre alla nuova app di consegna di alcolici a domicilio per portarti a casa un drink. Naturalmente lo spot dura molto meno, perché la scena è in time-lapse e rende omaggio ad un genio del cinema come Stanley Kubrick, che in Arancia Meccanica proponeva una sequenza simile 
 
Intanto che i 3 (2 ragazze e 1 ragazzo) finiscono di divertirsi, il fattorino è già dietro la porta di casa, e gli amanti potranno brindare con la loro bottiglia di prosecco alla gioia del rapporto appena consumato. Si beve dopo quindi, non prima. Un particolare che ci pone al riparo da ogni equivoco in ordine al consenso dei partecipanti, a quello che anni fa era solo un pensiero stupendo.
 
E invece no: l’associazione italiana dei telespettatori ha chiesto la sospensione dello spot sporgendo denuncia all’AgCom “perché mette in scena le relazioni umane in maniera demenziale e riduce la donna a oggetto sessuale.” Ma a noi sembra che le due ragazze siano assolutamente dei soggetti all’interno della scena, non degli oggetti. E che si divertano parecchio alla faccia dei moralismi
 
È la prima volta che vediamo rappresentata nella televisione mainstream una forma di relazione sessuale/affettiva fuori dai canoni della monogamia. Perché definire un threesome demenziale? Solo perché non rispecchia quei parametri relazionali che qualcuno definirebbe “toxic monogamy”? La convinzione cioè che la monogamia sia l’unico stile relazionale sano
 
L’idea del possesso esclusivo dell’altro, della gelosia come manifestazione del vero amore (con risvolti spesso tragici), l’idea che siamo solo metà e che dobbiamo trovare la nostra metà per essere completə, fanno parte di una cultura cattolica che conferisce un’aurea di naturalezza a quella che, seppur antica, è pur sempre una formazione sociale 
 
Le relazioni aperte o poliamorose sono numericamente in crescita in tutto il mondo, e un approccio perbenista non ci porrà al riparo da altri stili relazionali possibili. Che senso ha dire che 1 matrimonio su 2 finisce per colpa dei social? Finiscono per quello che i social ci hanno dato più modo di esprimere, e cioè un desiderio che può umanamente andare oltre le persone che amiamo
 
Quello a cui non facciamo nemmeno più caso sono i ritmi di lavoro, spesso precario, che una consegna a domicilio in soli 30 minuti comporta. Non suscitano lo stesso scalpore di un ménage à trois in Italia, nemmeno con lo sciopero dei riders alle porte, il prossimo 26 marzo. E se con i bar chiusi Winelivery ha registrato il 50% delle vendite in più al nord Italia, non ci risulta che i fattorini abbiamo visto aumentare la loro paga. Quelle relazioni umane però non sono demenziali; speriamo almeno che i riders siano tutti monogami.

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