La crociata anti-trans degli Stati Uniti

CONDIVIDI L'ARTICOLO SU FACEBOOK TWITTER WHATSAPP TELEGRAM

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Sembra che la vittoria di Biden alle ultime presidenziali abbia esacerbato l’anima più conservatrice del Partito Repubblicano che, in ben 28 stati, ha presentato un totale di circa 80 disegni di legge contro l’assistenza sanitaria per i giovani trans e contro la partecipazione delle donne trans alle competizioni sportive. È il numero più alto di proposte legislative anti-trans mai avanzato in un solo anno

Ieri l’Arkansas è diventato il primo stato a vietare trattamenti che affermano il genere e interventi chirurgici per i giovani transgender, superando il veto posto pochi giorni prima dal Governatore dello Stato, Asa Hutchinson, in seguito delle richieste di assistenti sociali e genitori e persino dell’American Academy of Pediatrics (che sostiene si tratti di un provvedimento contro la scienza, oltre che contro le persone trans).

La misura interromperà l’assistenza ai giovani trans che già ricevono cure, criminalizzando invece i medici che dovessero prescrivere trattamenti ormonali o bloccanti della pubertà ai minori di 18 anni. I giovani trans tentano già il suicidio a una velocità tre volte maggiore rispetto ai loro coetanei cisgender, e questa misura potrebbe definitivamente distruggerne la quotidianità; significa impedire ad una ragazza trans di 16 o 17 anni di vivere l’ambiente scolastico, ad esempio, secondo un’immagine che le somigli.

Parlare di bambini o di persone molto giovani risveglia un istinto di protezione nella gente, che si rivela particolarmente utile sul piano politico perché genera un noi-contro-loro, gettando un’onta addosso alle persone lgbtq+ come ‘invertitori‘; ma non dobbiamo commettere l’errore di cadere nella trappola: in Arkansas, ad esempio, già prima non si eseguivano interventi di riassegnazione chirurgica sui minori, e i bloccanti della pubertà (che pure non vengono somministrati in maniera casuale o così facilmente) consentono solo alle persone trans di avere più tempo per esplorare la propria identità di genere.

Ed è talmente vero che non è la medicina il punto che un altro disegno di legge in Arkansas impedirebbe alle scuole di richiedere agli insegnanti di riferirsi agli studenti con i pronomi che preferiscono. Lo stesso Hutchinson ha appena firmato una legislazione che che consente ai medici di rifiutarsi di curare qualcuno a causa di obiezioni morali o religiose; dov’è l’ideologia quindi?

Ma la crociata anti-trans si esprime anche attraverso decine di disegni di legge volti ad escludere le donne trans dalle competizioni sportive in squadre coerenti con la loro identità di genere, sebbene un’indagine scientifica della National Library of Medicine rivela come non esista una ricerca diretta o coerente che suggerisca che le donne transgender (o gli individui maschi) abbiano un vantaggio atletico in qualsiasi fase della loro transizione.

Quando l’Associated Press ha contattato i legislatori in esame, la maggior parte di loro non ha saputo citare un solo esempio locale di ragazza trans che praticasse sport. Alcuni hanno indicato un caso del Connecticut in cui le famiglie di ragazze cisgender hanno fatto causa, sostenendo che due velociste transessuali avessero un vantaggio ingiusto. Ma due giorni dopo che la causa è stata intentata, una delle ragazze cis ha battuto la sua concorrente trans in una gara di campionato statale

Il tentativo di galvanizzare le persone spaventate dal cambiamento con i discorsi sullo sport si nutre di una retorica pseudoscientifica ingannevole, e sulla sensazione che un gran numero di ragazze trans stia occupando gli spazi dello sport femminile per sottrarli alle donne cis: non è così. C’è stato un tempo in cui anche il razzismo si esprimeva attraverso lo sport, dividendo i bianchi dai neri. Eppure che i neri siano più atletici non è ancora stato dimostrato 

CONDIVIDI L'INFORMAZIONE ALTERNATIVA

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
REDAZIONE
Hai bisogno di comunicare con noi? Hai qualcosa da segnalarci? Saremo lieti di risponderti in DM.
contattaci